Body Bakery

Kittiwat Unarrom è figlio di un paniettere e studente di Belle Arti.
L’ambiente del padre l’ha sicuramente influenzato nella sua opera e, unito al suo senso di bisogno artistico, lo studente tailandese ha realizzato delle sculture estremamente macabre quanto realisticamente crude di parti smembrate del corpo, utilizzando pane come materiale primario!

I lavori sono poi impacchettati come cibo, messi in mostra e venduti a Ratchaburi. Mi chiedo chi ha però il coraggio di mangiarli. Kittiwat s’è ispirato e informato via i libri di anatomia e i musei di medicina legale. Realizza piedi, mani e pure organi interni, ogni tanto appesi a degli uncini o impalati.

Il panettiere macabro svela che quando le persone vedono i suoi lavori non vogliono mangiarli, ma una volta assaggiati si accorgono che è normale pane e sono più rilassati - la lezione è che non bisogna giudicare dall’aspetto esteriore.
Filosofia e pane a forma di pezzi di corpo - che accoppiata. Non mi dispiacerebbe acquistare un braccio, possibilmente femminile, lal.
E dopo il salto, un video nella quale è possibile vedere i diversi prodotti imballati e l’artista tailandese al lavoro.
16/05/08 alle 18:47
brrr…..
16/05/08 alle 18:47
Davvero affascinante!
16/05/08 alle 18:53
Uhm… dunque… a parte la macabrezza della cosa (o macabrità, o macabritudine ^_^)… come diavolo fa a trasformare la pasta per il pane in un qualcosa di cosi verosimile ad una testa mozzata? wow!
16/05/08 alle 19:36
BLLEEEAAAA!
17/05/08 alle 17:03
chissà se su richiesta fa pure i ritratti? :P
17/05/08 alle 21:12
senza contare che qualcuno che se li mangia c’é di sicuro..magari con su un po di philadelphia
17/05/08 alle 21:53
Fiiigo il ritratto!!! Sei geniale vio!!!
Io voglio la mia testa di pane imballata, da tenere nel porta pane!
Anzi no… voglio quella di lungo!!! Cosi poi mi diverto a tagliare via le orecchie!!!
Anzi no… voglio quella di Bush!!! uhuh fiiiiiigooooo….
anzi no…. uhm….