La SUPSI

By Tarya

Vorrei parlarvi della situazione all’interno dell’edificio in cui tra oggi e domani verrete esaminati, per capire se siete davvero adeguati ad entrare in una scuola di questo tipo.
Per prima cosa, i CP non falliscono l’esame d’entrata, siete stati preparati proprio per questo, per la SUPSI, voi più di noi dell’anno scorso.
I CP però, forse, falliscono dopo, quando non riescono a gestire il proprio tempo e si ritrovano con troppe cose da recuperare, allora mollano prima degli esami, perché fa stile non provarci nemmeno. Bah. Dunque relax.

I CP in compenso si incazzano, si incazzano un anno prima dei poligrafi, di quelli del liceo artistico, e di quelli che non si capisce mai bene da dove cavolo saltano fuori. E sapete perché? Per i lavori di gruppo.
Alcuni professori li amano, perché quando sorgono problemi all’interno di un gruppo vuol dire che tutto funziona, che si sta migliorando. Questo, secondo il mio modesto parere, dipende dal tipo di problemi, anche perché, questi non è il modo di lavorare in cui ci troveremo una volta finita la SUPSI.
Noi lavoriamo in 5-7 su un progetto, dall’inizio alla fine, sul lavoro ci lavorano in 5-7 all’inizio, ma poi sono in 2 a finire tutto, ognuno fa quel che meglio gli si addice, quello in cui è più bravo, e qui non funziona, perché tutti finiamo col fare la stessa cosa, perciò si divide, e si cerca di combinare cose che non stanno né in cielo né in terra. Lavorando, poi, si usano le ore d’ufficio, non ci sono problemi di “io quel giorno non posso”, sono 8 ore al giorno contate, ed il cliente paga per le ore di lavoro. Qui invece ci si trova la sera, il weekend, un giorno di vacanza, perché durante le lezioni non si ha tempo.

La conclusione è che io oggi ho i coglioni veramente girati, per questioni di lavoro di gruppo, perché anche se lavori con persone che apprezzi, prima o poi ti verrà voglia di tagliargli la gola. E che tra un anno, voi starete molto peggio di adesso. It’s the SUCKSI, not the real world. Don’t get used to it, it won’t last for too long.

21 Risposte a “La SUPSI”

  1. annika Dice:

    questo per farci sentire meglio, tipo?

  2. Tarya Dice:

    Dipende. Se vi consola sapere che c’è di peggio, sì. Se vi angoscia pensare a quel che vi aspetta dopo, no. E se vi siete iscritti da altre parti, cazzo sì.

  3. Sab the Cat Dice:

    Probabilmente da altre parti non sarà tanto meglio, stando un po’ a sentire chi da altre parti c’è andato. Forse a livello organizzativo fine alla scuola stessa sì, ma per quel che riguarda orari, lavori e generale voglia di suicidarsi di fronte alla mole di lavoro, uguale dappertutto.

  4. Tarya Dice:

    Ma la voglia di suicidarsi davanti alla mole di lavoro per me è stata minima. È vero che c’è chi ha mollato per questo, ma probabilmente non erano convinti, e sicuramente non lo erano nemmeno al CP. Con voi han fatto delle selezioni migliori mi è parso di capire, e siete tutti interessati.
    L’organizzazione fa molto, se starai qui te lo richiederò ad ottobre, e vedremo :)

  5. Dice:

    quoto sabi….

    l’erba del vicino é sempre più verde…

  6. Tarya Dice:

    L’erba del vicino è solo tagliata meglio, tutto qui :) È dovuto agli anni di esperienza del loro giardiniere u.u

  7. Sab the Cat Dice:

    Eheh qui sono d’accordo.. purtroppo la SUPSI è ancora verde.. non nel senso dell’erba migliore ma del legno più giovane.. ci sono ancora tante, tantissime cose che vanno migliorate, e ce ne vorrà prima che raggiunga i livelli dell’ÉCAL o della SUP di Zurigo, se mai ci arriverà eh..

  8. Tarya Dice:

    È che sembra che il nostro feedback non sia sempre apprezzato. Effettivamente sentirsi dire cosa non va, non fa piacere, però bho u.u

  9. Sab the Cat Dice:

    Una delle cose più deprimenti della SUPSI (stavo per dire l’unica, ma in realtà ce ne sono diverse…) comunque secondo me è il campus. Troppo troppo troppo deprimente. Piccolo, vuoto, decentralizzato. Fossimo giù accanto all’USI che sta costruendo palazzi a destra e a manca.. ma lì, uff..

  10. Tarya Dice:

    Guarda, a me piace perché c’è tanto verde attorno, solo per questo. Mi manca una macchinetta delle sigarette, un chiosco e un baretto lì vicino. Ieri sera c’è stata la spedizione al Piccadilly, perché quando si rompono le macchinette distribuisci-robe, diventa l’inferno della fame. E quando tutti finiscono le sigarette è anche peggio. Poi, per tutti a parte te, c’è lo scazzo per raggiungerla, io non faccio la salita da mesi, piuttosto arrivo in ritardo, ma lì mi uccide veramente.

  11. Sab the Cat Dice:

    Io ho di buono che abito a 5 minuti.. ci metto meno ad andare a casa che a scendere in centro.. in macchina ovviamente.. a parte quando c’è colonna. E le arrabbiature per mancanza di posteggi.. e.. e.. e.. vabbé per fortuna che fra poco arriva la moto, peccato che poi finisca anche la scuola :P

  12. Tarya Dice:

    Tu hai intenzione di andare alla SUCKSI in macchina? :O io ti meno

  13. Sab the Cat Dice:

    Lol! Ma certo mica ci vado a piedi.. andare magari anche tanto in discesa rotolano pure i sassi.. ma alla sera dopo una giornata intera di scazzo e sclero, quando sei esaurita totalmente, te la fai tu in su a piedi… :P

  14. vio Dice:

    mi permetto di inserirmi in questo interessante dibattito..
    per quel che riguarda l’organizzazione io sinceramente ho perso le speranze…guardando già solo le procedure d’iscrizione alle altre sup c’è da rimanere alquanto scettici ( solo un esempio: a zurigo non sono capaci a mettere un cazzo di formulario in internet ma devi scrivere una mail e fartelo mandare..o_0)
    per quanto riguarda la mole di lavoro non penso sia molto diverso altrove…mi è stato detto che a losanna c’è una grandissima concorrenza anche fra i professori..
    cmq sabi sono s’accordo con te…quel campus fa proprio schifare…cosi sparato fuori lontano da tutto…:(
    per concludere..dai non penso che sia tutto cosi negativo, è logico che quando ci sei dentro tutto sembra uno schifo, ma poi quando avremo finito (?) ci troveremo anche i lati positivi ;)

  15. Tarya Dice:

    Ah sicuramente, ma ne posso dire altri oltre al verde del campus: gli aperitivi. Li fanno spessissimo.

    Comunque sì, la mole di lavoro è uguale dappertutto, ma come ho detto quello non è stato un grande problema personalmente, è vero che non è mai successo che io facessi più del dovuto (tranne una volta, per sbaglio), ma sono riuscita a far convivere per mesi scuola, ragazzo a zurigo e amici, che ora non riesco a vedere più per svariati motivi :)

  16. Sab the Cat Dice:

    Cazzari :P

  17. BeddY Dice:

    Criticare è tanto facile….
    e oltre ad essere facile è pure piacevole…
    lo faccio anche io. E anche spesso.
    Mi piace.
    Però rimane comunque facile.

  18. Knivez Dice:

    Mi intrometto pure io nel discorso.

    I lati negativi del lavoro di gruppo lo sentiamo tutt’ora pure noi, per via del progetto semestrale su una possibile esposizione della filmografia di Kubrick – si sente “la chimica delle persone” (parole di Lungo) e come il lavoro ogni tanto è organizzato in modo veramente pessimo; più perché alcune persone hanno ritmi e tempi prettamente differenti, nonostante il lavoro venga comunque svolto, e quindi si entra forzatamente in contrasto.

    A me non piace il lavoro di gruppo così com’è gestito.
    E già quest’anteprima alla SUPSI col CP non promette niente di eccitante per il futuro.

  19. vio Dice:

    ma no dai…ci vuole solo un pizzico di calma :)

  20. Knivez Dice:

    Anche una buona dose di buon senso, aggiungerei.

    Purtroppo però non è solo questione di nervi saldi; è proprio una questione di composizione del gruppo, di persone – non è possibile riuscire a produrre, realizzare qualcosa di decente quando hai persone con un ritmo e mentalità differenti, anzi, si va in contrasto e si litiga e sono cazzi e mazzi.

    E mica vuol dire che le cose vanno bene, vanno a rotoli..!

  21. vio Dice:

    si è vero hai ragione…perÔ se ogni componente riuscisse a trattenersi giusto quel poco e non semplicemente sclerare perchè c’è nervosismo nell’aria,perchè c’è tensione e perchè i tempi sono ristretti, tutto diventerebbe piu facile. è chiaro che poi quando la scintilla scatta, poi tutto diventa un caos..

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