D&D, “The Last Remnant” - resoconto 5
02/07/08
Dopo il combattimento, Dari (mi sfugge il nome del suo pg) sparisce, l’ariano fugge, Alerion idem e rimangono sul posto unicamente Pino, l’eladrin ranger, e Aldaran, il non umano non elfo lock.
Decidono di avanzare soli. In una camera pieno di pergamene c’è un vecchio che dice ai due, facendosi passare per ladri della mano marrone, di recupare del materiale nella camera accanto: Pino entra, la porta si chiude, è buio. Scattano mille trappole e il ranger si fionda sulla scrivania presente attivando altrettante trappole. I muri cominciano a chiudersi e il ranger vede una piccola grata sulla parete: si teletrasporta e finisce in una sorta di mensa di guardie nere. Fugge.
Nel frattempo il mezzelfo torna dal vecchio ma ci sono dei membri della mano marrone che hanno un sorrisino particolare: Aldaran viene messo in prigione ma riesce a fuggire, grazie alla sua invisibilità. Nella fuga fa conoscenza con un guardiano terribilmente grasso e di colore, enorme, che caricherà Alerion. Ferito continuerà la sua fuga, andnado più lontano possibile dal grassone.
L’eladrin ranger scatena un disordine generale, continua a girare nella base sotterranea fino a giungere ad un vicolo cieco: una scalinata con due dragonborn pesantemente armati e una porta in legno più pregiata del solito. Pino entra in combattimento ma viene buttato a terra e dilaniato dai colpi di ascia bipenne. Muore.








